“Cuore Italiano”

Per il #CoronaVirus la nostra #Italia, sembra “dover fermare momentaneamente” o quanto meno “rallentare” il suo cammino dedicato alla #scuola, al #lavoro, allo #svago, #sport, #collettività #eventi, per la #salute di #noi #cittadini.
Mi ricordo, essendo nato nel 1968, di grandi febbri, sopratutto negli anni 70, con milioni di allettati e molti ahimè deceduti, i più deboli, ma il nostro paese comunque camminava, certo con un altro passo, un passo più lento, in tutto, ma al passo con il tempo stesso e con una comunicazione che accompagnava i cittadini in modo tale da informare per contenere le infezioni con i tanto discussi vaccini.
Il nostro paese, che in fatto di #ricerca e #preparazionescientifica non è assolutamente secondo a nessuno, causa questa situazione straordinaria sta passando per l’appestato mondiale.
Sembra che il #male lo abbiamo diffuso noi, noi che siamo sempre in prima linea nell’aiutare le #popolazioni in stato di bisogno, noi che accogliamo chi fugge da #guerre e cerca nuove #speranze, noi che con tutti i nostri difetti diciamo sempre, #sì.
Da #nord a #sud siamo sempre a disposizione verso chiunque e vedere che molti paesi ci respingono mi duole e non poco.
Da piccolo #uomo quale sono, essendo un #autonomo della #comunicazione, ho notato, che qualcosa è sfuggito di mano..la stessa comunicazione.
Spesso ad “esser celeri” a comunicare e comunicare costantemente alla popolazione, si crea ancor più #disagio, #paura, #malessere, creando magari anche involontariamente allarmismo.
Questo purtroppo al tempo dei #social, porta noi cittadini “utenti digitali diretti”, chi più chi meno, ad esternare, commentare ed involontariamente “inquinare” le stesse informazioni..la notizia stessa corre su moltissimi #media e commenta adesso e commenta poi, la stessa notizia assume dimensioni che possono portare al #caos.
Certo che il #Governo ha fatto il proprio dovere allertando..adesso però, che dobbiamo per qualche giorno, non più #correre ma #camminare, cerchiamo di utilizzare il #tempo #analizzandoci, #rispettando, più o meno d’accordo, le #regole emesse da chi ci rappresenta, nella speranza che i nostri #ricercatori trovino quanto prima la soluzione a questo #Coronavirus sconosciuto, ed il governo faccia ancor più la propria parte verso le imprese e quindi il lavoro, tutto, con aiuti mirati, ivi comprese le classi sociali più deboli.
Naturalmente a questione terminata, #noi #italiani saremo pronti ad accogliere ancora una volta le #popolazioni più bisognose, non sbattendo la porta in faccia a nessuno, ma mediando come siamo soliti fare, per il #benessere globale.
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(Immagine presa dal web)
#SiamoItaliani, #CuoreItaliano Furio Morucci.
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