“Pistoia: Alla Biblioteca San Giorgio si Presenta il Dizionario Storico sulle Comunità Toscane al Tempo del Risorgimento”

Pistoia..Mercoledì 3 maggio alle ore 10 nell’Auditorium Terzani della biblioteca San Giorgio sarà presentato il libro: “Le comunità toscane al tempo del Risorgimento. Dizionario storico” curato da Fabio Bertini e pubblicato nel 2016 dalla casa editrice Debatte.

La presentazione, realizzata in collaborazione con l’Associazione storia e città, Il Comitato pistoiese per la promozione dei valori risorgimentali e la Società pistoiese di storia patria, si colloca nell´ambito di “Leggere, raccontare, incontrarsi…”, il ciclo di incontri organizzato dalla Biblioteca San Giorgio insieme alla Biblioteca Forteguerriana e all´Ufficio cultura del Comune di Pistoia con la finalità di promuovere la conoscenza di storie, personaggi, tradizioni e cultura pistoiese, e di favorire l´incontro degli autori locali con il pubblico.

Insieme al curatore intervengono alla presentazione Luca Mannori, professore di Storia delle istituzioni politiche presso il Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università degli studi di Firenze, Giorgio Petracchi, storico, già ordinario di Storia delle relazioni internazionali presso l’Università di Udine, di cui è stato preside vicario della Facoltà di lingue e letterature straniere e direttore del Dipartimento di scienze storiche e documentarie, e Carlo Vivoli, presidente dell’Associazione storia e città.

Il dizionario è frutto di una lunga ricerca promossa dal Coordinamento toscano dei comitati per la promozione dei valori risorgimentali con il concorso della Regione Toscana. Le sue voci descrivono storicamente, una per una, le numerose comunità esistenti in Toscana al tempo del Risorgimento. Quella che emerge è una realtà composta dalle popolazioni un tempo granducali, da altre che facevano parte, in modo transitorio o continuo, di altri Stati, di altre ancora che, un tempo toscane, oggi fanno parte di altre regioni. Da un punto di vista cronologico, l’arco temporale preso in considerazione va dalle riforme comunitative di Pietro Leopoldo fino al compimento dell’Unità. Talora la ricostruzione si spinge a considerare antiche radici e proiezioni successive.

 Conosciamo meglio Fabio Bertini:

Fabio Bertini si è si laureato in Storia presso la Facoltà di lettere dell´Università degli studi di Firenze, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia della società europea, è stato allievo della Scuola storica dell´Istituto storico per l´età moderna e contemporanea di Roma.

Inizialmente, ha svolto studi e ricerche di storia del secondo dopoguerra italiano, occupandosi dei grandi partiti di massa, dei gruppi politici minori e delle esperienze dette di “terza forza”, e delle tematiche sindacali e organizzative dei lavoratori. Ha continuato poi gli studi sia sul piano della rappresentanza dei lavoratori che su quella degli imprenditori e degli interessi di specifici gruppi sociali. In quest’ambito ha sviluppato studi sulla storia dell’agricoltura. Ha partecipato anche ad un importante gruppo di studio sulle borghesie urbane, insieme a studiosi di varie università italiane e francesi, impegnandosi in ricerche sulle élites, nel periodo napoleonico e risorgimentale. Il lavoro veniva preparato da ricerche metodologiche e da ampie ricerche d’archivio, contribuendo alla discussione metodologica sulle fonti ed in particolare sugli archivi notarili. In quest’ambito, in particolare, ha prodotto studi sulle élites toscane e sull’identità dei gruppi dirigenti toscani nell’Ottocento.

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Fonte notizia sito Comune di Pistoia

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