“Siria..Figli di Chi?”

Immaginiamoci come scorre la vita di un bambino siriano, uno fortunato, un bambino che scansando le bombe comunque ha ancora la propria vita e può sperare in una rinascita.

Immaginiamoci come ha trovato la morte un bambino siriano, uno sfortunato, perchè morire non è gioia, è dolore, prima rincorso dalle bombe, poi trovato da un qualcosa che non si vede ma si sente; un gas letale.

Immaginiamoci di essere noi il padre di quel bambino, che non può fare altro che portare il figlio in braccio verso un ospedale arrangiato, e semidistrutto dalle bombe, nella speranza di vedere nuovamente il proprio figlio in vita, per dargli nuovamente la possibilità di poter fuggire dalle stesse bombe e poter sperare.

Riflettiamo quindi su ciò che è giusto o sbagliato, se chi arriva da noi scappando da quell’inferno ci prende qualcosa, oppure prende qualcosa chi va in altri paesi, come i nostri giovani laureati fanno per andare ad emergere altrove, perchè magari nessuno è sempre profeta in Patria.

Immaginiamoci i sogni di quel bambino che non può più rincorrere la speranza nello scansare le bombe, immaginiamoci se nostro figlio non venisse accettato nel paese che spera accoglierlo per un proprio futuro migliore.

Immaginiamoci quanta poca tolleranza abbiamo verso ciò che abbiamo, immaginiamoci se là fosse qua!

Un nostro figlio fortunato scapperebbe dalle bombe e vivrebbe, un altro magari meno fortunato perderebbe la vita come abbiamo visto appena ieri, semplicemente senz’aria!

Dove stia realmente la colpa come possiamo vedere realmente non lo si sa, tutto rimbalza da un Governo ad un altro, tutto rimane in stallo.

Chissà, tutto il mondo analizzandolo appieno e rapportandolo alla propria normalità, forse è paese, ed ogni nostro problema è più importante del problema di un altro.

A me però viene da dire: Siria..Figli di chi?

At least 58 killed in suspected gas attack in northern Syria

Foto di proprietà ANSA

Naturalmente il mio è un pensiero ad alta voce, nella speranza che questo nostro Mondo possa trovare una Pace globale che mai è avvenuta dai tempi dei tempi.

Umilmente, Furio Morucci.

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