“Prepariamoci per Serravalle Jazz 2016 – 28/29/30 Agosto 2016 alla Rocca di Serravalle Pistoiese”

Il festival Serravalle Jazz, atteso appuntamento estivo per gli amanti del jazz, torna da domenica 28 al martedì 30 agosto 2016 con un’edizione, la quindicesima, il cui titolo, Piano Piano Forte Forte, promette un’esplorazione interessante, seria e leggera, come da tradizione del festival, nella storia e nella contemporaneità del pianoforte jazz, attraverso i concerti all’aperto nell’incanto della Rocca di Castruccio e i seminari all’Oratorio della Vergine Assunta nel borgo medievale di Serravalle Pistoiese, gioiello architettonico incastonato nel paesaggio collinare pistoiese.

Serravalle Jazz è organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia in collaborazione con il Comune di Serravalle Pistoiese-Assessorato alla Cultura per la direzione artistica di Maurizio Tuci.

Ogni evento è a ingresso libero.

All’insegna del pianoforte è anche il Premio Renato Sellani che dallo scorso anno Serravalle Jazz ha creato in ricordo della figura carismatica del pianista marchigiano, scomparso nel 2014 a ottantotto anni. Sellani nella sua lunghissima carriera ha attraversato la storia del jazz e della musica leggera in Italia con le sue performance effervescenti, collaborando con alcuni dei mostri sacri del jazz, come Chet Baker, Billie Holiday ed Ella Fitzgerald, e suonando come componente stabile del primo grande gruppo di jazz moderno europeo negli anni ’50, il Quintetto Basso-Valdambrini. Con i suoi indimenticabili concerti e la sua amicizia ha onorato il Serravalle Jazz, contribuendo non poco negli anni alla sua crescita.

Per questa seconda edizione, Serravalle Jazz ha l’onore di attribuire il Premio Renato Sellani al pianista e compositore Franco D’Andrea.
Tra i musicisti più rigorosi e prolifici del jazz italiano ed europeo, Franco D’Andrea è tra i maestri del pianoforte jazz, che considera “una delle occasioni più adatte per ricercare, improvvisando, nuove combinazioni musicali, con esiti imprevedibili”. Ispirato da autori quali Kid Ory, George Gershwin, Duke Ellington, Billy Strayhorn, Lennie Tristano, John Coltrane e con una predilezione per Thelonious Monk, ha attraversato con il suo strumento quasi tutti i linguaggi del jazz moderno, creando un proprio stile autentico, di cui sono testimonianza le oltre duecento composizioni originali.

Il Premio, che consiste in un piccolo pianoforte nero in miniatura appoggiato su una lastra di marmo bianco, sarà consegnato nella serata inaugurale del festival, domenica 28 agosto alle ore 21 sul palco della Rocca di Castruccio. Lo consegneranno Anna Sellani, compagna di Renato, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Luca Iozzelli, il Sindaco del Comune di Serravalle Eugenio Patrizio Mungai, e la Giuria del Premio, costituita da Maurizio Tuci e dai musicisti Nico Gori, Stefania Scarinzi, Massimo Moriconi e Alessandro Lanzoni.

Alla fine della cerimonia, Franco D’Andrea si esibirà in un concerto di piano solo, in cui proporrà sue composizioni originali, e con la Barga Jazz Big Band diretta da Mario Raja, con la quale ripercorrerà la serata conclusiva del concorso internazionale per compositori e arrangiatori di Barga, a lui dedicato quest’anno.

Il Premio Renato Sellani è stato creato nel 2015, da un’idea del sassofonista Nico Gori accolta con grande entusiasmo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, dal Comune di Serravalle Pistoiese, organizzatori del Serravalle Jazz e dal suo direttore artistico Maurizio Tuci.
Il Premio, a cadenza annuale, è assegnato a un pianista dalle caratteristiche affini a quelle di Renato Sellani: leggerezza di linguaggio, swing elevatissimo, eleganza formale. Il pianista vincitore del Premio è invitato a Serravalle a ritirare il riconoscimento e a esibirsi in concerto.
La Giuria del Premio Sellani è composta da pochi amici del musicista scomparso: lo stesso Nico Gori, la cantante fiorentina Stefania Scarinzi, il contrabbassista romano Massimo Moriconi, il direttore del Serravalle Jazz Maurizio Tuci e Alessandro Lanzoni, vincitore della prima edizione del Premio.

Conosciamo Franco D’Andrea…La sua Biografia:
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ranco D’Andrea inizia la sua attività professionale nel 1963, con Nunzio Rotondo alla Rai di Roma. Nel 1964 incide il suo primo disco con Gato Barbieri, con cui collabora per due anni. Nel 1968 dà vita al Modern Art Trio con Franco Tonani e Bruno Tommaso. Dal 1972 al 1977 suona con il gruppo jazz rock Perigeo. Nel 1978 forma un quartetto con Tino Tracanna, Attilio Zanchi e Gianni Cazzola. Esperienza felice che porta negli anni a un ampiamento della formazione, con l’aggiunta successiva dei percussionisti Luis Agudo e Naco, del trombonista Glenn Ferris e del vibrafonista Saverio Tasca. All’inizio del 1993 crea Current Changes, un nuovo trio, col trombettista David Boato e Naco.
Negli ultimi anni D’Andrea è alla guida di varie formazioni: un sestetto, con Andrea Ayassot, Daniele D’Agaro, Mauro Ottolini, Aldo Mella e Zeno De Rossi; un quartetto costituito dal sassofonista Andrea Ayassot, dal bassista Aldo Mella e dal batterista Zeno de Rossi,; una formazione allargata a 11 elementi, la Franco D’Andrea Eleven, e, infine, il progetto speciale Trio Music, modulato in Franco D’Andrea Traditions Today, Franco D’Andrea Electric Tree e Franco D’Andrea Piano Trio.
Franco D’Andrea ha suonato nel corso della sua lunga carriera con i maggiori esponenti del jazz mondiale, tra cui Pepper Adams, Barry Altschul, Gato Barbieri, Don Byas, Conte Candoli, Jon Christensen, Palle Danielsson, Joe Farrell, Dexter Gordon, Johnny Griffin, Slide Hampton, Mark Helias, Daniel Humair, Jimmy Knepper, Lee Konitz, Steve Lacy, Dave Liebman, Albert Mangelsdorff, Hank Mobley, Jean Luc Ponty, Enrico Rava, Frank Rosolino, Max Roach, Aldo Romano, Martial Solal, John Surman, Toots Thielemans, Charles Tolliver, Miroslav Vitous, Kenny Wheeler, Fodé Youla (Africa Djolé), Ernst Reijseger. Innumerevoli i suoi concerti nei cinque continenti.
Ha composto oltre duecento brani, di cui più della metà sono pubblicati nei suoi dischi. Oltre duecento sono i dischi che ha registrato in Italia e all’estero.
Ha ricevuto numerossissimi premi, tra cui per ben otto volte, l’ultima nel 2015, il Premio Top Jazz, indetto dalla rivista Musica Jazz, quale migliore musicista italiano, varie edizioni del Top Jazz come miglior disco italiano e miglior gruppo italiano dell’anno, e il “Prix du Musicien Européen 2010” de l’Academie du Jazz de France.

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(Comunicato Stampa di Simona Polvani – Responsabile Comunicazione e Promozione – SERRAVALLE JAZZ 2016)

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