“La scuola di Resina e i Macchiaioli al Mac,n di Monsummano Terme dal 24 giugno al 31 agosto 2016”

L’esposizione “La Scuola di Resina e i Macchiaioli”, a cura di Marco Di Mauro e grazie all’Associazione Domus Artis – Lasa 2.0, mira ad illustrare le intense relazioni intercorse tra la corrente toscana dei Macchiaioli e la cosiddetta Scuola di Resina, fiorita a Napoli tra il 1863 e il 1877.

La mostra, che è stata resa possibile dai generosi prestiti di collezionisti privati, verrà inaugurata venerdì 24 giugno alle ore 21.30 alla presenza delle autorità e del curatore, e sarà corredata da un catalogo, anche in forma digitale, con testi di Marco Di Mauro.

Sarà possibile visitare la mostra fino al prossimo 31 agosto nei seguenti orari: lunedì, giovedì, venerdì 16-19; mercoledì 9.30 – 12.30; sabato e domenica 9.30 – 12.30/ 16-19; chiuso il martedì e Ferragosto.

Villa Renatico Martini rappresenta il classico caso di monumento segnato dall’azione del tempo e degli avvenimenti che ne hanno modificato la destinazione e trasformato la funzione da residenza del letterato e politico Ferdinando Martini a odierno Museo di arte contemporanea e del Novecento. Oggi poco si è conservato degli arredi originari; rimangono ancora, come testimonianza dell’eleganza di un tempo, le superstiti decorazioni architettoniche e i soffitti a cassettoni.

Ed è proprio nel soffitto del vestibolo di ingresso che Ferdinando Martini volle che fosse realizzato un ciclo pittorico, composto da dodici tele, che andasse a riassumere le caratteristiche di un programma pittorico che aderisse a quella tendenza del naturalismo europeo che le giovani generazioni poterono ammirare soprattutto durante le loro trasferte ai Salons parigini.

Giovanni Fattori, Francesco e Luigi Gioli, Eugenio Cecconi, Niccolò Cannicci e Angelo Torchi furono chiamati a realizzare queste opere, disperse dopo la morte del proprietario, che presentavano una rinnovata concezione della rappresentazione della realtà, più intimista rispetto alla tensione morale del realismo coubertiano che aveva avuto tanta presa sulla precedente pittura dei Macchiaioli.

Sulla scia di questa sensibilità estetica di Ferdinando Martini, la sua dimora diventa oggi il luogo privilegiato per mostrare al pubblico, nella sala delle ceramiche, alcune opere edite e inedite di Federico Rossano, Enrico Gaeta, Nicola Palizzi, Vincenzo Caprile, Alceste Campriani ed altri artisti legati alla scuola di Resina che resta uno dei più bei periodi della pittura napoletana, momento artistico pressoché coevo della scuola di Pergentina, l’inizio più brillante della pittura macchiaiola.

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Fonte notizia sito Comune di Monsummano Terme

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