“Un giorno tutto questo sarà tuo!…Una spigolatura del nostro tempo”

Eravamo sul finire degli anni ’70, io e mio nonno camminavamo sull’argine del “Bolognola”…un fiumiciattolo della Nievole, una bella zona della nostra Valdinievole; fiero mi guardò e mi disse…dopo avermi raccontato i sacrifici e le paure di chi ha visto e vissuto tempi di guerra e dovuto crescere nell’incertezza la famiglia  ed i figli: Un giorno tutto questo sarà tuo!

Intendeva la società, intendeva il mondo che avanzava e faceva intravedere grosse novità in ogni campo…intendeva dire, che se avevo la forza di proseguire i suoi insegnamenti…il “mio” mondo sarebbe stato migliore del suo mondo passato.

Era sicuro che tutto progredisse facilmente, era convinto che i nostri governanti costruissero un futuro migliore fatto di equità, uguaglianza, pari importanza difronte alle regole scritte…le leggi.

Era convinto che i giovani del tempo, i miei genitori, procedessero secondo insegnamenti passati, era convinto che la mia età non fosse una età cosiddetta di mezzo…cioè a cavallo del presente e del futuro, senza certezze e con regole che si stravolgono con “ordini veloci”…era convinto di aver contribuito a creare qualcosa di buono.

Mi insegnava ad aiutare chi aveva meno di noi…e così ho fatto…mi ha insegnato a rispettare la famiglia d’origine anche se quest’ultima potesse aver avuto uno “scivolone sociale”…e così ho fatto…mi ha insegnato a dire sempre la verità, quella reale e leale, quella che non ha il bisogno di aver alcun certificato per essere tale…e così ho fatto…mi ha insegnato a non lamentarmi mai ed a cancellare il termine “paura”, perché tutto ha una soluzione…e così ho fatto.

Adesso nonno, che in una sera di fine anni ottanta sei andato a trattare in un’altra dimensione lasciandomi come dicevi tu a “difendere il castello”…da dove stai facendo da buon pratese “il filo”…riesci ad intravedere un risultato utile per la nostra società?

Sai…qui da noi le giornate si accavallano fra la necessità di salvare le “prime necessità”, e la necessità di produrre per forza più delle nostre forze…perché evidentemente chi “regola i profitti” degli uomini…non sa contare…ogni 10…6 è suo…e senza sconti…o così, o così…anche se sei disabile e solo.

Inoltre una cosa semplice come l’amore fra due persone, viene trafitto da regole discusse all’infinito che apparentemente richiamano a ciò che deve esserci in prima evidenza…la protezione di tutte quelle persone che decidono di stare insieme…ma non è così…tutto viene semplificato e mercificato mediaticamente, allontanando l’uomo dal significato della sua esistenza qui, in questa nostra dimensione, cioè vivere coinvolgendo e coinvolgendosi con ciò che lo circonda…rispettandolo.

Sapessi quante volte cerco di vedere il mondo ancora con gli occhi di un bambino…semplici, pratici, puri…sapessi quante volte sento dentro di me quel profumo dei campi ed il rumore dello scorrere del fiume…dove camminavamo insieme e parlavamo fra noi…potessi avere la macchina del tempo per….proteggere il mondo e proteggere questa società per lasciarla a mia figlia; pura, pulita, ed utile.

Adesso che “tutto questo è mio”, ed io faccio parte del mondo di mezzo…quello che deve per forza migliorare quello che c’è…ti dico grazie x avermi insegnato quello che serve alla base di tutto…cioè il rispetto e la lealtà verso il prossimo; vedrai che non ti deluderò, ed anch’io spero di poter dire a mia figlia, con fare fiero come il tuo al tempo verso di me…Un giorno tutto questo sarà tuo!

…Furio Morucci.

manimondo

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